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C’era una volta l’agenzia di pubblicità

C'era una volta l'agenzia di pubblicità

Il nuovo modello di relazione fra aziende, prodotti e consumatori ha portato a una sostanziale trasformazione della struttura e dell’iter di lavoro della classica agenzia di pubblicità.
Tutte le professioni del mondo della comunicazione sono coinvolte in una sfida impegnativa che le porta a confrontarsi con i veloci cambiamenti, difficilmente prevedibili, degli attuali scenari sociali, economici e tecnologici.

La nuova agenzia, che è meglio denominare “di comunicazione” dato che la pubblicità è solo uno dei tanti strumenti utilizzati dai comunicatori, svolge servizi di consulenza, strategia, organizzazione e controllo, nell’ottica dell’integrazione delle diverse specialità del marketing e della comunicazione.

Oggi, la collaborazione tra agenzia e azienda comincia sin dalla fase di pianificazione della strategia di marketing, contrariamente a quanto accadeva nel passato, quando l’agenzia di pubblicità veniva interpellata dall’azienda solo al momento dell’attuazione del piano di comunicazione stabilito in precedenza.

La nuova agenzia, per poter elaborare forti soluzioni di comunicazione, deve immergersi nella realtà dell’azienda per comprenderne appieno la mission, la politica e la cultura; solo in questo modo può rendersi conto delle problematiche da affrontare e dare il proprio contributo per definire gli obiettivi da raggiungere.
L’agenzia di comunicazione, vivendo in stretta relazione con l’azienda, sviluppa una maggiore capacità di analisi e di sintesi che porta alla riduzione dei tempi di risposta ai problemi inerenti la comunicazione.

Entusiasmo e curiosità intellettuale sono elementi indispensabili per un comunicatore che ha voglia di conoscere, di aggiornarsi, di sperimentare: la creatività deve essere un metodo di lavoro adottato, indistintamente, da tutti i professionisti della comunicazione, e non solo da quelli che lavorano alla creazione del messaggio pubblicitario.

Con il venir meno della formula dell’agenzia di pubblicità strutturata con reparti interni, la nuova agenzia assume lo stesso ruolo che, nelle costruzioni, ha l’architetto: mettere insieme, secondo uno specifico progetto strategico, gli specialisti della comunicazione che servono per costruire l’immagine di un prodotto/servizio.
In questo modo, anche l’agenzia di comunicazione rappresenta un elemento del network di professionisti che, all’unisono, lavorano per raggiungere gli obiettivi prefissati e il suo compito principale è quello della progettazione del piano di comunicazione.

Questa nuova formula porta alle aziende un duplice vantaggio: il primo, di tipo economico, è il risparmio sui costi di produzione della comunicazione, dato che vengono pagati solo i servizi utilizzati; il secondo, di tipo qualitativo, è la possibilità di selezionare i professionisti che garantiscono la più alta qualità del lavoro.

Infine, se il mondo della comunicazione è cambiato, anche le aziende devono adattarsi ai cambiamenti: con coraggio imprenditoriale, devono sperimentare nuove soluzioni, abbandonando gli schemi tradizionali, conosciuti e facili da usare.

 

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